PANICO DA POSSIBILI DOMANDE SCOMODE?
In occasione della campagna elettorale del 2012 per le amministrative genovesi, che portò alla nomina di Marco Doria alla carica di primo cittadino del capoluogo ligure, vi fu – tra le tante iniziative pubbliche – un’assemblea in piazza Leopardi, presso il cinema Ritz.
Allora, il concorrente alla poltrona più alta del Consiglio Comunale si era preventivamente fatto consegnare dei foglietti contenenti le domande scritte che i convenuti avrebbero voluto rivolgergli, promettendo – come in effetti fu – di rispondere a tutte.
Torniamo indietro di così tanto tempo perché quanto accaduto nei giorni scorsi con il sindaco Silvia Salis ricorda molto da vicino quanto sopra: ad incaricarsi di rendere pubblica la vicenda è tale Diana Alfieri, sull’edizione telematica di domenica sette giugno del quotidiano Il Giornale.
Il problema, se così si può dire, è che l’ex campionessa di lancio del martello non ha preso questa decisione in occasione di una riunione con la cittadinanza, alla quale parteciparono centinaia di persone, ma in vista di una conferenza stampa – che si terrà giovedì undici giugno – che per sua natura non può essere così affollata.
«Ciascuna testata – scrivono tutte le agenzie – potrà rivolgere un massimo di due domande su tematiche che riguardano l’amministrazione della città. Si pregano i colleghi interessati a partecipare di accreditarsi a questo link, indicando le tematiche su cui rivolgeranno le domande, entro lunedì 8 alle 18, sono le disposizioni».
Eh già, non sia mai ci si trovi in difficoltà a causa di una questione scomoda posta da qualche giornalista, o presunto tale, e si balbetti qualche dichiarazione improvvida: alla Salis piace vincere facile, ma in questo modo la libertà di stampa non è praticata come dovrebbe.
Bosio (Al), 17 giugno 2026
la Redazione del blog Pennatagliente
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